Cicloturismo all'Isola d'Elba:
I territori di nord-ovest

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Partenza itinerario: Portoferraio
Difficoltà: media, con alcune tappe impegnative
Cartografia: Cartoguide ALP: Isola d'Elba 7; scala 1: 35.000
Accesso: Da Piombino o Livorno
Bibliografia: Isola d'Elba e Arcipelago Toscano
 Touring Club Editore S.r.L., Milano 1996
Il viaggio in bicicletta:
informazioni generali;

Breve descrizione dell'itinerario percorso
 

Cicloturismo all’Isola D’Elba

Meravigliosa isola bagnata dal mare smeraldino e circondata da fondali rocciosi, lElba fa parte del Parco Nazionale dellArcipelago Toscano insieme  alle isole di Gorgona, Pianosa, Giannutri e Montecristo, buona parte di Capraia e del Giglio. Secondo la leggenda queste isole sono i pezzi di una collana di perle preziose che ornava il collo di Venere che, rompendosi, caddero nel Tirreno dando vita alle sette splendide isole. La scienza ci svela invece che le sette isole appartennero un tempo al Continente, poi se ne staccarono evidenziando morfologie diverse: Elba e Giglio granitiche e calcaree, Capraia vulcanica, Montecristo e Gorgona granitiche, Giannutri e Pianosa di solo calcare.

LElba inoltre è un vero e proprio tesoro di minerali, se ne contano almeno 150; sarà per questo che già gli Etruschi e i Romani sfruttarono i giacimenti di ferro e rame. La cima più alta è il Monte Capanne (1018 m s.l.m.), ottimo punto panoramico, raggiungibile per sentieri o con seggiovia. La maggior parte dellisola  è coperta dalla macchia mediterranea e da qualche lembo di lecceta. In alcune zone più fresche troviamo il castagno mentre sui terreni toccati dal fuoco compare la gariga a cisto. Non mancano gli endemismi tra cui la Viola corsica subsp. Ilvensis, il fiordaliso di M. Capanne (Centaurea ilvensis) e il limonio dellElba (Limonium ilvae). A questo punto appare chiaro che il periodo migliore per visitare Ilva (nome latino dellisola) è quello primaverile, quando la fioritura da spettacolo e le spiagge non sono fagocitate dai turisti.

Anche tra la fauna si trovano diversi animali interessanti e alcuni endemici ma forse poco appariscenti: la farfalla satiride Coenonympha elbana, il grillo Rhacocleis tyrhrenica, e diverse lucertole (Podarcis muralis, muellerlorenzi, Podarcis muralis insulanica). Oltre che rifugio per certi animali, LElba è anche luogo di sosta per gli uccelli migratori: il falco pellegrino, le berte maggiori, i rondoni e il picchio muraiolo sono uccelli che  faranno felice il birdwatcher; ma il più famoso è proprio il gabbiano corso, dal becco rosso con una banda nera e lapice giallo e le zampe grigio plumbee che è stato assunto a simbolo del Parco.

Ma è sottacqua che sincontra la biodiversità più affascinante: patelle e denti di cane, pomodori di mare tra gli scogli semisommersi. Le alghe dalle forme più strane colorano i fondali della costa mentre negli anfratti più nascosti vive il raro corallo rosso. Polpi, aragoste, murene, ricci, si nascondono tra le pareti rocciose mentre i dentici, le orate, le occhiate e i saraghi passano veloci. I fondali sono ricoperti dalla posidonia dando ospitalità a miriadi di piccoli pesci. Le stennele danzano ancora tra i flutti in alto mare ricordandosi ancora di quando la tartaruga marina passava maestosa per andare a deporre le uovo sulle spiagge dellArcipelago.

Informazioni per il viaggio

Periodo: i mesi migliori per visitare lElba sono aprile/ maggio/giugno e settembre. In luglio e agosto fa troppo caldo e lisola è satura di turisti. In ottobre il sole tramonta presto. Noi abbiamo pedalato tra fine maggio e giugno.

Trasporti
solo 10 km separano lisola dal promontorio di Piombino; il servizio di collegamento con è svolto tutto lanno dai traghetti delle diverse compagnie e dura circa un ora.
 Portoferraio è anche servita dai traghetti in partenza da Livorno ed è collegato con Giglio, Capraia, Giannutri. Viaggiando con la bici conviene lasciare lauto a Piombino e imbarcarsi con le bici.
Info: www.elbalink.it

Strutture ricettive
sulla costa non ci sono problemi a trovare alloggiamento mentre allinterno dipende da dove ci si trova, Alcune zone meno battute dai flussi turistici non offrono molte possibilità. Noi abbiamo viaggiato con tenda, sacco a pelo, fornelletto, borsoni laterali, bagagliera superiore e una buona serie di viveri in modo da essere autosufficienti quando era necessario ma abbiamo spesso fatto sosta nei campeggi trovando sempre posto.
Il campeggio libero è vietato tuttavia se ci si muove con accortezza e con rispetto viene tollerato per una/due notti. Meglio comunque evitarlo nelle zone che offrono ampie scelte di camping che tra laltro sono ben curati.

Info:
Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano: Via F. D. Guerrazzi, 1 – 57037 Portoferraio (Li).
Tel. 0565.919411; Fax 0565.919428; E-mail: parco@isoleditoscana.it; Web: www.parks.it
Moby Lines: 0565.914133; 0565.9361
Toremar: Portoferraio: 0565.918080; Porto Azzurro: 0565.95004; Rio Marina: 0565.962073.
Autobus ATL: 0565.914392
APT: 0565.914671
Ospedale: 0565.926111
Capitaneria: (soccorso in mare) 0565.914000
Cabinovia Monte Capanne : 0565.901020

Per un viaggio in bicicletta
Il viaggio in bicicletta è uno dei modi migliori per conoscere una zona godendosi il panorama, visitando un borgo o una fattoria, attraversando un bosco, fermandosi in una caletta solitaria. La scelta del percorso e delle strade su cui pedalare vanno fatte in base al mezzo usato, al grado di allenamento, al tipo di bagaglio che ci si porta dietro.

La bici
Per questo itinerario il mezzo idoneo è la mountain bike (rigida o con forcella ammortizzata) poiché permette di poter tranquillamente pedalare sulle strade asfaltate come su quelle sterrate affrontando anche sentieri e tratti sconnessi. Per questo viaggio abbiamo utilizzato due mtb Specialized Rockhopper rigide, con cambio Shimano misto Alivio/STX a 7 velocità, guarnitura tripla, gomme Specialized Ground Control da 26x1.95 con camere d’aria con valvola schrader, freni cantilever. Ogni bici era attrezzata con un borsello con camera d’aria di scorta e cacciagomme, pompa e due borracce (75cl e 50 cl). Non abbiamo utilizzato zaini idrici vista la buona abbondanza di acqua. Una aveva il campanello, contachilometri e tabella porta road-book e bauletto anteriore. E’ importante utilizzare una sella già collaudata e non troppo dura e avere dei portapacchi robusti e collaudati con bagagli pesanti.