Itinerario n° 2:  Lumassina trail (Finale Ligure)

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Partenza itinerario:Colle del Melogno
Dislivello:1000 m
Sviluppo: 40 km, circa
Difficoltà: Medio con alcuni passaggi più impegnativi nell'ultima parte
Cartografia: IGC 1:50.000 - n° 15 Albenga-Alassio-Savona
Cartoguide ALP 1: 25.000 - n° 2, Finalese
Accesso: In auto da Cuneo si raggiunge Calizzano,  poi si arriva al Colle del Melogno raggiungibile anche da Finale Ligure.
La località è servita da linea bus.
Bibliografia:

 

Descrizione:
In auto si arriva, con la S. S. 490 (sia scendendo dal Colle del Melogno che salendo da Finale Ligure) al bivio dove si trova l’Antica Osteria del Din (942 m.s.l.m. – fermata autolinea ACTS, Finale/Calizzano).
lasciata l'auto possiamo iniziare il nostro itinerario il mountain bike.
Si prende a sx la S.P. 23 che segue le pendici meridionali del Bric Pellazza, anticima sud del M. Settepani, procedendo su rotabile asfaltata a quote poco inferiori ai 1.000m, in direzione Ovest-Est, tralasciando a sinistra il bivio che porta a Osiglia e Pallare (Val Bormida) e seguendo l’itinerario A.V.M.L. (Alta Via dei Monti Liguri, tappa 15 Colle Melogno/Colla S. Giacomo).
In discesa si passa il Santuario di Madonna della Neve (935 m s.l.m.) per risalire un poco per riprendere a scendere sempre su asfalto per circa 2.500 m fino a trovare, dopo uno spiazzo utilizzato per il carico della legna, la strada a sx che sale in direzione di Pian dei Corsi (abbandoniamo quindi l’A.V.M.L.). Un erta salita ci porta in vista del generatore eolico e della Base NATO, in evidente stato di abbandono.

Si entra dal cancello principale e si attraversa lo spiazzo della base,per portarsi all’estremità sud, nei pressi della rampa per carico camion (attenzione alle buche nel terreno, se vi fate dei problemi a entrare nella base seguite il perimetro della recinzione). Qui oltrepassata la rete di recinzione si segue a sx in salita (bici a mano) seguendo la traccia che costeggia il perimetro esterno per circa 50 metri fino all’angolo all’estremo est del recinto.

A questo punto il sentierino (da poco ripulito dai locali bikers) entra nel bosco e ci porta a scendere serpeggiando tra gli alberi. Usciti dal bosco si incontra una sterrata che si segue a dx, in discesa veloce, per diversi tornanti fino a ritrovare l’A.V.M.L.

Si prende a sx e dopo pochi km si arriva a Colla di San Giacomo (799 m s.l.m., ricovero e sorgente ).
Dal fabbricato di San Giacomo si segue verso est per un tratto (circa 500m) la sterrata, dapprima pianeggiante e poi in discesa, fino a imboccare a sx il sentiero (tacche bianco-rosse A.V.M.L.) che aggira a sud a mezza costa il boscoso M. Alto. State pedalando lungo la fantastica faggeta di Benevento che va a sbucare sulla carrareccia(660 m s.l.m) che da Altare sale verso Le Tagliate: attenzione qui è necessario girare a destra (direzione sud) e con un bel tratto in falsopiano (tralasciare la prima deviazione a sx in discesa e la seconda a dx in salita) raggiungere le Rocche Bianche, nei pressi delle Trincere di Frabosa, e l’Osteria dei Gatti ( 591 m s.l.m.).

La strada corre veloce in discesa con fondo un po’ inghiaiato e un po’ bitumato, ma attenzione a non lasciarsi trascinare dalla velocita: dopo circa 1.800 m dall’Osteria dei Gatti alla quota di 520 m s.lm. si trova a dx una strada sterrata che deve essere imboccata. Vi porterà a Vezzi con una velocissima discesa. 

In fondo al discesone la pendenza aumenta e ci si innesta a sx sull’asfalto e poi a dx per arrivare alla chiesetta di Santa Libera (310 m s.l.m). All’incrocio seguite a sx l’indicazione “Manie” ma poco dopo prendete a dx la stradina che porta verso la chiesetta di S. Giacomo di Magnone. L’asfalto lascia il posto allo sterrato che termina nei pressi di un cancello (troverete una piccola Torre di Pisa all’ingresso della Proprietà.Privata). Si segue a sx in salita su fondo misto, affrontando anche qualche salitella per arrivare a trovare una strada tagliafuoco a dx poco prima di Bric dei Monti (410 m s.l.m.).

Vale la pena di allungare di qualche centinaio di metri e arrivare su questo cocuzzolo poiché la vista che si gode è portentosa: a Nord Ovest lo spartiacque ligure/piemontese, il M. Settepani, Pian dei Corsi, M. Alto, ovvero la zona iniziale del nostro itinerario. A est la bella Genova, ilGolfo del Tigullio col Promontorio di Portofino e  laggiù le Cinque Terre. Sotto di noi l’isola di Berteggi, Noli e la costa Finalese. Verso Ovest la Gallinara e la costa verso Imperia e XXMiglia. La Corsica si vede solo nelle giornate terse…

Ma torniamo al nostro percorso;  come detto, si imbocca la strada tagliafuoco a dx salendo poco prima del Bric dei Monti che scende fino a incrociare una strabella,  prendetela a sx e poi subito a dx in veloce discesa. Un bel pianoro erboso vi aspetta per farvi salire un poco fino ad arrivare ad uno spiazzo utilizzato come discarica di inerti.
Occhio, imboccate a dx la mulattiera in salita e seguitela fino a incrociare la strada provinciale delle Manie (300 m s.l.m.). Seguite a dx in piano per un km e mezzo andando a prendere una deviazione di fronte al ristorante Ferin che vi porta alla chiesetta di S. Giacomo (un tipo famoso da queste parti, non vi pare…) e alla Grotta dell’Arma (sito archeologico di rilievo ma anche ottima trattoria, e vai…). Da qui si segue in discesa (due quadrati rossi) sino in Val Ponci, nei pressi dei Ponti Romani. Incrociando un altro sentiero che scende da dx (180 m s.l.m.)  si tiene a sx (segnavia pallino rosso) e ai ruderi del secondo ponte si attraversa il rio, salendo un gradone  che permette di proseguire su di una traccia di fianco alla recinzione di un prato/coltivo.

La sterrata che si incontra passando sotto la mitica palestra di roccia di Rocca di Corno diventa poi asfalto e infine una discesa a tornanti che porta a Calvisio e quindi a Finale, raggiunta costeggiando il torrente Sciusia fino al mare.

Nota:  il sentierino da Pian dei Corsi all’intersezione con l’AVML non è segnato in carta.

  Nota: non esitate a visitare Finalborgo dove troverete ben due organizzazioni che si occupano di escursioni guidate in mtb, noleggio bici e altro che interessa noi bikers.

Ultima cosa, come reintegratore salino si consiglia il locale vinello detto “lumassina”…due bicchieri al dì...dopo il single trek!!!